rughe del viso

Talete, grande filosofo greco, sosteneva che “La cosa più saggia è il tempo, perché tutto ricorda e rivela.” …già anche le rughe!! 

Le rughe, che se ancora non lo sai, sono classificate in diversi tipi hanno però tutte un elemento di  origine comune: il tempo! Eh già le rughe rappresentano si’ il  naturale processo di invecchiamento cutaneo  ma sono anche  sinonimo di saggezza! 

La saggezza allora è nel conoscerle, individuarle e attenuarle  con mezzi naturali per mantenere il più allungo possibile il nostro viso giovane e radioso! 

In letteratura scientifica le rughe vengono classificate  in 4 categorie, secondo lo studioso Pierard,in base alla istologia e al meccanismo di sviluppo . 

Si identificano:

Rughe d’espressione

(zone di interesse: fronte, sopracciglia, aree naso-labiali e zona perioculare)

Sono quelle che compaiono per prime, quelle che  caratterizzano il nostro volto e la nostra personalità perché si formano con le ripetute contrazioni muscolari facciali che assumiamo attraverso il volto quando ci esprimiamo.

Rughe elastotiche (attiniche)

Sono  quelle rughe che insorgono a causa di una eccessiva esposizione alle radiazioni solari  (fotoinvecchiamento dovuto a processi ossidativi) e che danno alla nostra pelle un aspetto “sgualcito e stropicciato” con rughe che tipicamente si distinguono nell’essere sottili e molto numerose.                                                                      

Rughe atrofiche o “da sonno”

Sono quelle  che si sviluppano con i ripetuti piegamenti, esempio quelli durante il sonno, e scompaiono con la trazione della pelle generalmente non sono simmetriche e sono dovute alla atrofia della matrice extracelluare. 

Rughe gravitazionali

(zone di interesse fronte, aree periorbitali, naso-labiali e buccali, regione temporale e periorale)                                                                                                                              

Sono provocate dall’azione della forza di gravità sul viso. Con l’avanzare del tempo il tessuto adiposo sottocutaneo non è più omogeneo e di conseguenza si creano delle “tasche di accumulo” che tipicamente si distribuiscono nella parte inferiore e superiore delle palpebre (ptosi o palpebre cadenti), sulle guance e sul collo.

Le buone abitudini alimentari, il movimento e limitare l’esposizione al sole possono sicuramente contribuire al rallentamento del processo di invecchiamento cutaneo tuttavia la vostra saggezza è nello scegliere il prodotto giusto!

Donatella Veroni